Steve Jobs 1955 2011
Grazie Steve per la tua vita, per il tuo grande talento e per il tuo lavoro.
Con te se ne vanno i sogni di tante generazioni, dei ragazzi degli anni 80, quelli della bitgeneration, cresciuti fra computer e sogni digitali.
Grazie Steve!
CMS Fashion
Nasce il sito Fashion…
Di Caprio biodegradabile
Il film “The 11th Hour” non ho ancora avuto modo di vederlo, ma certo lo farò presto. La cosa importante, però, è che questo titolo su supporto dvd, in vendita solo negli Stati Uniti, ha un’impronta ambientalista, anzi più di una. Infatti, parte dei proventi della vendita sarà devoluta in beneficienza, che è il minimo che ci si aspetta da un Uomo come lui, ma non solo, tutto il packaging del dvd è fatto di materiali biodegradabili, ed è stato prodotto al 100% con energie rinnovabili (con tanto di certificazione). In ultimo, se proprio vogliamo risparmiare anche l’impatto dei materiali stesso, il video si potrà vedere direttamente in TV “on demand” e non c’è niente di più biodegradabile di questo, direi.
Complimenti e grazie Leo
Stampante senza cartucce
Frutto dell’impegno di Epson per lo sviluppo di prodotti a basso impatto ambientale, in linea con la Environmental Vision 2050 della società , Epson EC-01, grazie all’autonomia di 8.000 pagine a colori è ideale per la scuola, la pubblica amministrazione e la piccola e media impresa, sempre più dinamiche sul territorio. All’insegna del tema caro a Epson: “ecologia & economia”.
Epson annuncia Epson EC-01, la prima stampante senza cartucce ma con inchiostro sufficiente, al suo interno, per stampare a colori fino a 8.000 pagine, pari a circa 3 anni in base a un utilizzo medio: il tutto con un risparmio pari a circa il 60% rispetto a una laser di pari prestazioni. EC-01 è frutto dell’impegno di Epson per lo sviluppo di stampanti a basso impatto ambientale. Si tratta di un prodotto innovativo, oggetto di un test legato a un nuovo modello di business, previsto dal secondo dei quattro punti della Environmental Vision 2050 – introduzione di tutti i prodotti nel ciclo di riciclaggio e riutilizzo delle risorse – e si distingue non solo perché è amica dell’ambiente, ma soprattutto perché è economica e davvero facile da usare.
Web 3.0
Quale sara’ il futuro del marketing on-line? Come sta cambiando il modo di comunicare e di vendere in rete?
Scoprilo in questo nuovo interessante video…
Sito denuclearizzato
ineditomultimedia aderisce alla campagna web contro l’ipotesi di tornare all’energia atomica in Italia.
Questo il testo ufficiale:
“Yes, web can.
Possiamo riempire la rete di siti denuclearizzati per manifestare contro l’ipotesi di tornare all’energia atomica in Italia. Si tratta di una campagna informale, un’onda trasversale, che punta a far fiorire migliaia di home page no-nuke. Un’operazione semplice – si tratta solo di scaricare i banner qui a fianco e di inserirli sul proprio sito – che sarà tanto più efficace, quanto più sarà diffusa. Dire no al nucleare è anche un modo per dire sì alle fonti energetiche rinnovabili, all’energia pulita. E’ utile sapere che il governo Berlusconi ha deciso per un ritorno del nucleare, con l’obiettivo dichiarato di produrre il 25% dell’energia elettrica dall’atomo. Se l’Italia decidesse di puntare sul nucleare, causa le ingentissime risorse necessarie per sostenere questa avventura, abbandonerebbe qualsiasi investimento per lo sviluppo delle rinnovabili e per il miglioramento dell’efficienza, che sono invece le soluzioni più immediate ed efficaci per recuperare i ritardi rispetto agli accordi internazionali sulla lotta ai cambiamenti climatici, e rinuncerebbe alla costruzione di quel sistema imprenditoriale innovativo e diffuso in grado di competere sul mercato globale, che ad esempio in Germania occupa ormai 250.000 lavoratori. Anche denuclearizzare il web è importante, per cercare di far passare il messaggio della dannosità del nucleare e della sua inutilità per il raggiungimento degli obiettivi di contenimento delle emissioni di gas serra.ineditomultimedia aderisce alla campagna web contro l’ipotesi di tornare all’energia atomica in Italia.”
Convinci quante più persone a fare lo stesso.
Il web è morto, lunga vita ad internet
“Così recita un articolo di ‘Wired’ aprendo un dibattito sul passaggio di Internet da un modello basato sui browser a uno basato sulle applicazioni.
Un piccolo esempio può essere: mentre vai in ufficio, ascolti un podcast dal tuo smartphone. Quando sei in ufficio leggi i feed RSS e parli con i tuoi contatti su Skype e attraverso l’Istant messaging. Vai ad un appuntamento con il nagigatore. Alla fine della giornata, torni a casa ti siedi per cenare, ascolti musica sulla web radio Pandora, giochi con la Xbox Live e guardi un film in streaming su Netflix. Hai passato l’intera giornata su Internet, ma non sul Web. E non sei il solo”.
Estratto da La Stampa articolo di Federico Guerrini
Nokia 5800 navigatore a riscio…
Il sistema GPS installato su questo telefono consente di effettuare il rilevamento delle coordinate geografiche rapidamente, ma per farlo il sistema scarica alcune informazioni attraverso la connessione web del telefono (quella del vostro operatore TIM, Wind, Vodafone, 3, etc.) collegandosi all’indirizzo supl.nokia.com dove risiede il server di posizionamento. Questo comporta un costo, naturalmente, che è pari al traffico dati generato o del tempo di connessione, dipende dal contratto o formula da voi scelta con il vostro operatore.
Ora, per evitare questa spesa, bisogna disabilitare l’A-GPS andando in: Impostazioni/Telefono/Impost. applicaz./Ricerca posizione/Metodi di ricerca posizione, qui bisogna lasciare la spunta solamente su Integrated GPS. In questo modo il fix (cioè la connessione tra il cellulare e il satellite) avverrà più lentamente ma non si connetterà più ad internet e quindi niente spese extra.
SMS a valore aggiunto
Gli SMS (Short Message Service), i messaggi di testo che, praticamente ogni giorno, inviamo con il nostro telefono cellulare, da poco più di un decennio dalla loro immissione sul mercato, oltre che una diffusa routine sono ormai diventati un vera e propria risorsa di business. Basta leggere alcuni bilanci e risulta subito chiaro come questo servizio di messaggeria, che tanto piace agli italici, rappresenta all’incirca il 20% dei profitti dei gestori di telefonia mobile. Certamente quello che lascia più stupiti gli operatori del settore è l’ampiezza dell’utenza che li utilizza (il target) che praticamente non ha ne limiti di età, ne di condizione sociale. Proprio questa caratteristica ha decisamente incoraggiato la creatività di moltissimi operatori di marketing, dapprima delle grandi aziende, che hanno cominciato ad offrire numerosi prodotti e servizi a valore aggiunto accessibili via SMS: pensiamo all’internet banking, alle assicurazioni online, alla previsioni meteo, alle news, all’oroscopo, le promozioni commerciali, ecc.
Alcuni uomini di marketing sono arrivati a definire gli SMS “il miglior strumento di marketing dopo la TV”, e non a caso l’ultima frontiera degli SMS è proprio quella della sponsorizzazione diretta e della promozione, divenendo così uno strumento di utilità sia per chi vende che per chi acquista. Ecco perché gli utenti (cioè i possessori di telefonini) rispondono con molto entusiasmo; come ad esempio quello di una nota catena di supermercati romana che offre uno sconto percentuale sulla spesa e utilizza gli sms per la fidelizzazione dei propri clienti che, a detta della direzione, hanno avuto un successo impensabile.
ineditomultimedia vuole offrire ai propri Clienti campagne di direct marketing su sms all inclusive. Proprio perché crede che possa soddisfare le esigenze di molte attività che desiderano sfruttare questa tecnologia per i propri fini di comunicazione, commerciale o no, senza necessariamente dover affrontare grossi investimenti o addestramento del proprio personale.
Oggi vincono le ragazze
Tra i 14 e i 24 anni le femmine leggono il doppio dei maschi, vedono più film, ascoltano più musica.
“Quando si parla di tecnologia gli adulti tendono a considerare «i giovani» come un blocco omogeneo: tutti abili navigatori, più o meno persi nel mare di Internet. In realtà non è così. Nel mondo giovanile – come dimostrano i dati Nielsen che vengono presentati oggi a Milano in un convegno promosso dall’Osservatorio sui contenuti digitali – si stanno formando almeno due grosse differenze…”
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Fonte: Corriere.it del 09.07.2010.

